Buone notizie per le imprese italiane. Il governo nazionale, attraverso lo strumento del microcredito, ha triplicato l’importo massimo dei finanziamenti concedibili, che passa da 25.000 a 75.000 euro, mentre per le imprese in forma di srl, il limite sale a 100.000 euro. La durata massima dei prestiti viene allungata da 7 a 10 anni.

Ma vediamo nel dettaglio, le novità principali.

La concessione è finalizzata, anche alternativamente:

  • all’acquisto di beni, incluse le materie prime e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività, compreso il pagamento dei canoni di leasing e delle spese connesse a polizze assicurative;
  • alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • al pagamento di corsi di formazione.

Sono esclusi i seguenti soggetti:

  • lavoratori autonomi o imprese individuali con più di 5 dipendenti;
  • società di persone, sri (e non più srl semplificate come previsto in precedenza) o società cooperative con un numero di dipendenti non soci superiore alle 10 unità;
  • imprese che al momento della richiesta presentino un livello di indebitamento superiore a 100.000 euro.

È precluso agli operatori del microcredito di avvalersi di consorzi o fondi di garanzia che coprano il rischio di credito in una percentuale superiore al 80% di ogni finanziamento concesso e, per le operazioni di importo superiore a euro 50.000, in una percentuale superiore al 60 per cento di ogni finanziamento concesso.

Lo studio Trivisonno di Euroansa Campobasso offre la propria consulenza alle imprese. Per info, chiama al numero 0874.172 3181 o scrivi una mail a angelo.trivisonno@euroansa.it.

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